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Usabilità dei Siti Web Stampa E-mail
.....che per molti rimane ancora quello più adatto per indicare questa disciplina, senza ricorrere alla traduzione italiana. Una definizione veloce descrive l’usabilità come “il grado di facilità con il quale è possibile esplorare un sito Web”. Il campo d’azione delineato da queste parole non è ancora completo ed è opportuno riferirsi alla normativa internazionale e ai pareri di alcuni esperti italiani impegnati nella riflessione puntuale sulla disciplina.

Il termine usabilità è fortemente correlato a quello di ergonomia, in quanto implica lo studio dell’uomo, dell’ambiente e delle interazioni con le macchine. La definizione che più rispetta questa correlazione non si riferisce in particolare alle esperienze Web ma in maniera generale agli applicativi informatici. La citazione è quella della norma ISO 9241 che considera l’usabilità come “il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione, in uno specifico contesto d’uso”. Per approfondire i temi affrontati dalla norma ISO 9241 e dagli altri riferimenti standard è opportuno visitare il sito dell’ISO (International Organisation for Standardization): www.iso.org.

Michele Visciola, autore del libro “Usabilità dei siti Web”, afferma che “un sito Web è usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell’utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e di navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione dei contenuti. Nel caso non sia disponibile tutta l’informazione, un buon sito demanda ad altre fonti informative.”. Analizzando quanto contemplato da questo esperto della materia, si nota come tra gli elementi distintivi delle esperienze on-line di successo compare una forte attenzione per l’utente e per la sua esplorazione mirata verso le informazioni. Da qui per un web content manager la considerazione che i contenuti assumono un valore strategico e fondamentale. La modalità di presentazione delle informazioni deve facilitarne la comprensione e la memorizzazione da parte del lettore. Un altro elemento fondamentale messo in evidenza da Michele Visciola è la caratteristica della navigabilità, che impone in fase di progettazione un’attenta riflessione sulle modalità di esplorazione del sito e gli strumenti da mettere a disposizione.

Rimanendo sempre nell’ambito di autori italiani, un ulteriore punto di vista interessante proviene da Lucio Miranda e Fosca Giulidori. Nel loro libro “Siti di successo” definiscono l’usability come “un insieme di tecniche che si propone di migliorare il rapporto uomo software e si occupa di curare la funzionalità del sito in rapporto all’audience di riferimento il cui sito stesso si rivolge”. Ancora una volta emerge la centralità dei destinatari, chiamati in questo caso “audience”, che assume valore in quanto “parametro di riferimento” per la valutazione della facilità d’uso e di fruizione delle pagine Web.

Jakob Nielsen è l’esperto di usability più conosciuto al mondo in quanto le sue regole sono state apprezzate, discusse e ridefinite in tutti i lavori sull’argomento. Nielsen agli inizi degli anni ’90 ha delineato dieci regole euristiche, in buona parte ancora attuali e utili nel fornire spunti per la riflessione sui siti. La lettura delle sue regole, all’indirizzo www.useit.com/papers/heuristic/heuristic_list.html, è consigliata perché rappresentano la storia della disciplina e sono un’ottima base di partenza per confrontarsi con lo stato dell’arte attuale.

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