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			<title><![CDATA[Nuovo reclutamento docenti: come si accede al concorso]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Corsi_e_Certificazioni"><![CDATA[Corsi e Certificazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><span class="fs11lh1-5">La riforma del ministro Bianchi prevede un nuovo percorso per chi vuole diventare docente della Scuola Secondaria:</span><br></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li><strong>un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale corrispondente a 60 CFU/CFA</strong></li><li><strong>un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale</strong></li><li><strong>infine, un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva</strong></li></ul> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>In particolare, i concorsi saranno annuali.</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Ecco <strong>chi potrà accedere alla procedura concorsuale</strong> per posti comuni:</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li><strong>abilitati</strong> (titolo di studio + abilitazione specifica nella Classe di Concorso di partecipazione);</li><li><strong>non abilitati</strong> (titolo di studio + 3 anni di servizio nella scuola statale, negli ultimi 5, di cui uno specifico).</li></ul> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Ma <strong>fino al 31 dicembre 2024</strong>, nella così detta <strong>fase transitoria</strong>, potranno partecipare ai concorsi anche i <strong>docenti non abilitati </strong>in possesso del <strong>titolo di studio + 30 CFU/CFA</strong> del percorso abilitante di formazione iniziale, oppure <strong>24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022.</strong></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Abilitati e non abilitati, se vincitori del concorso, dovranno seguire due percorsi diversi.</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Ecco quali.</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imHeading2">Abilitati e non abilitati: come funziona l’assunzione?</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><strong class="fs11lh1-5">I vincitori dei concorsi sono posizionati su due distinte graduatorie: una per gli abilitati e una per i non abilitati.</strong><br></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Vediamo come funziona l’assunzione.</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>Gli <strong>abilitati</strong>:</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li>vengono immessi in ruolo e sottoposti al periodo di prova</li><li>con il superamento dell’anno di prova (test finale e valutazione) vengono confermati in ruolo</li></ul> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>I <strong>non abilitati</strong> (3 anni di servizio):</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li>sono assunti a tempo determinato </li><li>durante questo periodo<strong> devono acquisire 30 CFU appartenenti al percorso abilitante</strong></li><li>se acquisiti, i docenti ottengono l’abilitazione e sono assunti a tempo indeterminato (periodo di prova) </li></ul> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><strong>Non abilitati</strong> (30 CFU o 24 CFU):</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li>sono assunti a tempo determinato</li><li>durante questo periodo devono <strong>completare il percorso di formazione e abilitazione</strong> (ovvero devono conseguire i CFU mancanti dei 60 totali)</li><li>conseguita l’abilitazione, vengono assunti a tempo indeterminato (periodo di prova)</li></ul> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>L’assunzione rispetterà però alcune precedenze.</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="imHeading2">Ordine di assunzione</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">In merito ai docenti vincitori dei concorsi ricordiamo che:</span><br></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul><li>gli <strong>abilitati</strong> sono immessi in ruolo con <strong>precedenza</strong> rispetto ai vincitori non abilitati</li><li>i <strong>non abilitati</strong> sono assunti in servizio solo se residuino posti vacanti e disponibili nel limite delle assunzioni annuali autorizzate</li><li>i<strong> non abilitati</strong> che &nbsp;hanno concluso il periodo di formazione e abilitazione vengono assunti a &nbsp;tempo indeterminato l’anno successivo a quello di assunzione da GM</li></ul><span class="fs11lh1-5"><br></span><div><span class="fs11lh1-5"><b>Fonte: <a href="https://www.docenti.it/" target="_blank" class="imCssLink">docenti.it</a></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 14:22:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?24-cfu-e-riforma-ministro-bianchi</link>
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			<title><![CDATA[24 CFU per insegnare, tutto quello che c’è da sapere]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Corsi_e_Certificazioni"><![CDATA[Corsi e Certificazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D">Il 10 agosto 2017 il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la ricerca ha emanato il DM 616/2017, cosiddetto <strong>“Decreto 24 CFU”</strong>, &nbsp;che disciplina in modo completo l’acquisizione dei crediti formativi &nbsp;necessari per l’insegnamento. Questi crediti sono oggi sono un requisito &nbsp;indispensabile per partecipare al <strong>Concorso Docenti</strong>. Di seguito abbiamo riassunto i punti chiave: <strong>4 domande e 4 risposte</strong> chiare e sintetiche.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imHeading1">Cosa sono i 24 CFU per l’insegnamento?</div><div><strong><br></strong></div><div><div>Con la <strong>Legge di Bilancio 2019</strong> viene modificata nuovamente la Riforma della Buona Scuola (legge 107/2016)<br> e il Decreto legislativo 59/17, in particolar modo le <strong>regole per il reclutamento degli insegnanti</strong>.</div> <div>Un titolo di laurea idoneo all’insegnamento, infatti, non è più un &nbsp;requisito sufficiente per poter entrare a scuola. Serve aver conseguito &nbsp;almeno <strong>24 crediti formativi (CFU) nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche</strong>. Nello specifico, i settori scientifico disciplinari (SSD) in cui è necessario integrare la propria formazione sono:</div><div><br></div> <ul> <li>pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;</li> <li>psicologia;</li> <li>antropologia;</li> <li>metodologie e tecnologie didattiche generali.</li></ul><br></div><div><div>La <strong>scelta del percorso formativo</strong> deve anche tenere conto di altri due elementi:</div><div><br></div> <ul> <li>i 24cfu devono essere acquisiti <strong>in almeno 3 dei 4 ambiti</strong>;</li> <li>per ogni ambito scelto devono essere certificati <strong>almeno 6 crediti.</strong></li></ul><b><span><br></span></b></div><div><div class="imHeading1">Chi deve conseguire i 24 crediti?</div></div><div><strong><br></strong></div><div><div>Chiunque voglia <strong>intraprendere la professione di insegnante</strong>, nella scuola secondaria di primo e secondo<br> grado, deve necessariamente possedere, nel proprio piano di studi o con &nbsp;successiva integrazione, esami per l’insegnamento della sua classe di &nbsp;concorso (D.M. 259 del 9 maggio 2017). Inoltre, però, servono <strong>i 24 crediti formativi previsti dal Miur</strong>.</div> <div>Ci sono però delle lauree (ma anche Master di I e II livello, &nbsp;Dottorati, e Scuole di specializzazione) che, nel piano di studi, già &nbsp;prevedono tutti o alcuni degli insegnamenti richiesti. In questi casi <strong>è possibile vederseli riconosciuti senza dover seguire nuovi corsi</strong> e sostenere ulteriori esami. importante, però, che i CFU già acquisiti siano <strong>certificati da un’istituzione universitaria o AFAM </strong>(l’ultima con cui ci si è formati).</div></div><div><br></div><div><div class="imHeading1">Gli esonerati</div></div><div><strong><br></strong></div><div><div>La legge prevede però anche <strong>tre casistiche di esonero,</strong> ovvero casi in cui, anche se non si hanno in curriculum i crediti richiesti, è possibile comunque accedere ai concorsi:</div><div><br></div> <ul> <li>docenti abilitati;</li> <li>ITP (ma solo fino all’anno scolastico 2024/2025);</li> <li>Tutti i docenti che, al momento di pubblicazione del bando di concorso, abbia alle spalle almeno tre anni di servizio.</li></ul><br></div><div><div class="imHeading1">Come fare per acquisire i crediti formativi necessari?</div></div><div><strong><br></strong></div><div><div>Per mettersi in regola con i crediti formativi utili ad insegnare è necessario rivolger o alle <strong>Università</strong> o agli <strong>enti AFAM</strong> &nbsp;(Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). Sono loro, infatti, &nbsp;gli unici autorizzati ad attivare corsi per il conseguimento dei 24 CFU, &nbsp;nei differenti settori scientifico disciplinari.</div> <div>Parte dei crediti può anche essere acquisita <strong>in modalità telematica</strong>, ma <strong>non oltre i 12 cfu</strong>.</div> <div>Infine, un percorso specifico è stato pensato <strong>per chi ancora non è laureato</strong>. &nbsp;A loro le università di appartenenza devono dare la possibilità di &nbsp;conseguire la certificazione gratuitamente, durante una finestra della &nbsp;durata di un <strong>semestre</strong>.</div></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Fonte: <a href="https://asnor.it/" target="_blank" class="imCssLink">ASNOR</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 08:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?24-cfu-per-insegnare,-tutto-quello-che-c-e-da-sapere</link>
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			<title><![CDATA[Graduatorie di II e III fascia, i corsi per aumentare il punteggio]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Corsi_e_Certificazioni"><![CDATA[Corsi e Certificazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imHeading2"><div><span style="font-weight: normal;" class="fs11lh1-5">Per aumentare il proprio punteggio e migliorare la posizione è possibile iscriversi a specifici corsi EIPASS, dedicati all’acquisizione delle competenze digitali e validi ai sensi delle tabelle ministeriali.</span></div><div><span style="font-weight: normal;" class="fs11lh1-5"><br></span></div></div><div class="imHeading1">Le graduatorie di istituto, cosa sono e come funzionano</div> <div><br></div><div>Chi lavora nel mondo della scuola, o aspira a farlo, ha sicuramente sentito parlare delle <strong>graduatorie d’istituto</strong>. Si tratta delle <strong>liste di aspiranti docenti</strong> da cui i dirigenti scolastici attingono <strong>per l’assegnazione delle supplenze annuali o temporanee</strong> <strong>e dei posti rimasti vacanti dopo il 31 dicembre</strong> di ogni anno.</div> <div>Ogni docente in possesso dei requisiti di legge può &nbsp;chiedere l’iscrizione nella graduatoria di competenza, cioè in I, II o &nbsp;III fascia. La domanda, però, deve essere limitata a <strong>una sola provincia</strong> e per un massimo di <strong>20 scuole</strong>. Questo fa sì che ogni istituto abbia graduatorie sostanzialmente diverse da tutti gli altri.</div> <div class="imHeading1"><br>Graduatorie di I, II e III fascia</div> <div><br></div><div>Come detto, <strong>le graduatorie di istituto si dividono in fasce: I, II e III.</strong> Per l’accesso a ciascuna fascia sono previsti dei requisiti differenti. Più precisamente, le <strong>graduatorie di I fascia</strong> accolgono tutti gli aspiranti docenti già presenti nelle graduatorie ad esaurimento (dette anche GAE). Nella <strong>II fascia</strong>, invece, possono entrare gli insegnanti già abilitati. Infine, in <strong>III fascia</strong>, &nbsp;vengono inseriti coloro che, pur avendo idoneo titolo di studio per &nbsp;l’insegnamento, non hanno conseguito ancora l’abilitazione.</div><div><br></div><div><div class="imHeading1">Aggiornamento graduatorie 2020, come migliorare il proprio punteggio</div> <div><br></div><div>Le graduatorie d’istituto non sono costantemente aperte. Il loro <strong>aggiornamento</strong>, infatti, avviene, per legge, <strong>ogni 3 anni</strong> (fatta salva la possibilità che il Miur preveda delle finestre straordinarie intermedie o dei rinvii). La <strong>graduatoria di I fascia</strong>, visto il suo particolare legame con le GAE, viene aggiornata in concomitanza con queste ultime, <strong>in un anno diverso rispetto a II e III fascia</strong>.</div> <div>In particolare, l’aggiornamento della I fascia e delle GAE è attualmente in corso, mentre quello di <strong>II e III fascia è in programma per il 2020</strong>.</div><div><br></div> <div class="imHeading1">Guadagnare punti con i corsi EIPASS</div> <div><br></div><div>Chi è inserito in graduatoria può veder <strong>accresciuto il proprio punteggio</strong>, &nbsp;e magari aumentata la possibilità di essere chiamato per delle &nbsp;supplenze, anche annuale. Un risultato che si ottiene sia maturando <strong>anni di servizio</strong> che partecipando a <strong>specifici corsi di formazione</strong>. Tra questi, rientrano anche alcuni <strong>corsi EIPASS</strong>, secondo quanto stabilito dalle <strong>tabelle ministeriali del giugno 2017</strong> (DM 374 del 1 giugno del 2017).</div></div><div><br></div><div>Fonte: <a href="https://blog.eipass.com/" target="_blank" class="imCssLink">Blog EIPASS</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 08:16:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?graduatorie-di-ii-e-iii-fascia,-i-corsi-per-aumentare-il-punteggio</link>
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			<title><![CDATA[Il sito web aziendale]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Nuove_tecnologie"><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div>Un sito aziendale rappresenta la trasposizione su Web di un’azienda. Tale trasposizione può essere eseguita sotto molteplici punti di vista, da quello meramente d’immagine a quello di raffinato strumento di lavoro per l’impresa stessa. </div><div><br></div><div>Nel primo caso ci troviamo di fronte ad un sito volto essenzialmente a mettere in vetrina i prodotti e/o i servizi offerti al pubblico e a informare gli utenti sulla storia, la composizione e la missione dell’azienda. Nel secondo caso abbiamo invece ben altra situazione, con il sito che diventa un luogo in cui il cliente da una parte e il personale dall’altra, utilizzano le risorse del sito per i propri scopi. </div><div><br></div><div>Un sito aziendale evoluto avrà due tipologie di pubblico cui rivolgersi, ognuno con specifiche esigenze da soddisfare e con particolari funzionalità che ci si aspetta di ricevere. Abbiamo innanzi tutto il cliente aziendale, che si aspetta di trovare on-line tutta la produzione, con le caratteristiche e magari i prezzi delle merci e/o servizi offerti. Dal punto di vista strategico occorre impostare una sorta di comunicazione che vada di là del semplice elenco di prodotti. Occorrerà pensare a modi per offrire ai naviganti della Rete anche un valore aggiunto, che li spinga a visitare il sito stesso per ricavarne informazione alle quali non potrebbero accedere altrimenti. </div><div><br></div><div>L’altro tipo di pubblico cui ci si può rivolgere è quello del personale aziendale, che utilizza il sito come vero strumento di lavoro e comunicazione. Tipicamente, è possibile connettersi con il sito per controllare l’avanzamento di un progetto o per eseguire l’upload di alcuni file necessari per il lavoro di altre persone. Altra area interessante è quella della gestione interna dell’azienda come la richiesta di permessi e autorizzazioni, la consultazione del database aziendale, la pubblicazione di documenti interni riservati, come elenchi di stipendi, nuovi progetti da realizzare, nuove strategie di marketing da intraprendere e così via.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 11:31:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?il-sito-web-aziendale</link>
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			<title><![CDATA[La pubblicità su Internet]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Nuove_tecnologie"><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div>La pubblicità su Internet è una comunicazione diversa da quella che si utilizza da più di un secolo sui media convenzionali. Così come il Web Writing ha poco a che vedere col lavoro del classico copywriter. <span class="fs11">Fare Advertising sul Web richiede un mix di competenze nuove e non comuni, con nessuna regola e pochi riferimenti, ciascuno deve sapersi costruire il proprio know-how.</span></div><div><br></div><div>Tutto sta nel conoscere Internet e nell'identificare le forme di creatività pubblicitaria più adeguate al nuovo mezzo di comunicazione. Per comprendere la differenza che intercorre tra pubblicità tradizionale e pubblicità su Internet occorre fare riferimento al rapporto tra emittente e destinatario del messaggio, che varia in funzione del medium che veicola la comunicazione. </div><div><br></div><div>L’utente-consumatore, che i mass media avevano relegato al ruolo di destinatario passivo dei messaggi, con il Web diviene soggetto attivo. L’importante non è che l’utente veda la pubblicità, come accade ad esempio con la televisione, ma che vi clicchi, ovvero che agisca. </div><div><br></div><div>L’utente della Rete non subisce il messaggio, poiché vi è esposto solo nel momento in cui, informato dell’esistenza di un sito, decide di visitarlo. In altre parole, a differenza di quella tradizionale, la pubblicità destinata al Web si basa sul principio dell’interattività e rende sia il consumatore, impegnato nella ricerca della pubblicità, sia il pubblicitario elementi attivi del processo comunicativo. </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 11:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?la-pubblicita-su-internet</link>
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			<title><![CDATA[L'importanza di un buon corso]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Corsi_e_Certificazioni"><![CDATA[Corsi e Certificazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div>Saper usare il computer è oggi una competenza che interessa tutti. E' utile a chi deve entrare per la prima volta nel mondo del lavoro, come a chi deve in esso ricollocarsi, oppure allo studente che deve effettuare un ricerca su Internet o che deve preparare la tesi di Laurea. </div><div><br></div><div>Acquisire le competenze di base necessarie per poter usare un computer può essere fatto da persone con le più diverse estrazioni culturali e di tutte le età. Frequentare un buon corso è utile a chi lavora, allo studente, al comune cittadino che desidera acquisire o migliorare la propria abilità nell'uso del personal computer. </div><div><br></div><div>Molti ritengono di saper usare un computer ma in realtà, in molti casi, non è così in quanto confrontandosi o mettendosi alla prova ci si accorge che si è lontani dal saper usare adeguatamente un sistema operativo o un'applicazione software. Ecco perchè la frequenza di un corso diventa importante in quanto si è sicuri di utilizzare un personal computer in maniera appropriata ed efficace.</div><div><br></div><div>E' possibile ed utile poi certificare le proprie competenze attraverso il conseguimento di attestati informatici come l'EIPASS o l'ECDL. MIDO web agency è anche un Test Center EIPASS ed ECDL dove è possibile conseguire tali certificazioni svolgendo esami in sede. </div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 16:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Società dell'Informazione]]></title>
			<author><![CDATA[MIDO web agency]]></author>
			<category domain="https://www.midoweb.it/blog/index.php?category=Nuove_tecnologie"><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><span class="fs11lh1-5">Dai primi anni Settanta si parla sempre di più di Società dell’Informazione identificando una realtà sociale, economica e culturale caratterizzata da sempre più avanzate tecnologie d’elaborazione e diffusione a distanza della risorsa informazione.</span><br></div><div><br></div><div>Negli ultimi anni, questo fenomeno si sta configurando come una vera e propria rivoluzione tecnologica. Si può paragonare, per l’importanza dei suoi effetti storico-sociali ed economici, a quella messa in moto dalla diffusione della stampa nel XV° secolo e dei mezzi di comunicazione di massa tra il XIX° e XX° secolo. La differenza sostanziale è che mentre le invenzioni del passato hanno richiesto più di cinquecento anni per una totale affermazione, la rivoluzione delle tecnologie dell’informazione e del digitale si sta imponendo in tempi brevissimi. </div><div><br></div><div>Le conseguenze secondo alcuni tra i principali studiosi di comunicazione sono molteplici. Ne citiamo alcune:</div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs11lh1-5">le distanze spaziali non rappresentano più una barriera alla comunicazione e questo comporta cambiamenti nell’organizzazione logistica delle attività umane;</span></li><li>testo parlato, scritto, immagini, vengono veicolati attraverso lo stesso canale digitale, integrando le diverse forme di comunicazione e creando i presupposti per un’organizzazione del lavoro e del tempo libero nei quali la gestione delle informazioni è una variabile di importanza crescente;</li><li>cambia in qualche modo la concezione dei mass-media perché invece di diffondere messaggi identici per milioni di utenti, si stanno indirizzando verso un messaggio targettizzato, cioè creato considerando le esigenze specifiche del singolo o di un piccolo gruppo;</li><li>con l’avvento della digitalizzazione, processo alla base dell'affermazione dei nuovi network multimediali ed in particolare d’Internet, la conoscenza diviene accessibile a tutti. E’ in questa prospettiva che Internet è stato definito come l’autostrada dell’informazione, come un sistema cioè di comunicazione globale di massa e di enorme potenza, espressione di mutevoli e molteplici forme di comunicazione dalle reti telefoniche ai network satellitari, televisivi, pc.</li></ul></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Inoltre, è importante sottolineare che l’avvento delle nuove tecnologie dell’informazione può essere considerato come un nuovo capitolo dello sviluppo iniziato con la rivoluzione industriale verso un sempre più approfondito soddisfacimento dei bisogni umani. Soddisfazione tanto più raggiungibile quanto più è alto il numero delle persone che possono scambiare comunicazioni all’interno della grande piazza del mercato globale. In questo senso la globalizzazione dell’economia è espressione del nuovo cambiamento tecnologico in atto. La cultura economica è diventata cultura globale.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 16:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.midoweb.it/blog/?la-societa-dell-informazione</link>
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